Il mio primo vero incontro con la Ricoh GR III è avvenuto solo dopo il mio trasferimento in Asia. E all’inizio per un motivo molto semplice: nel Sud-est asiatico fa un caldo torrido e umido, e avevo ufficialmente deciso di smettere di girare come un mulo trascinandomi dietro una fotocamera pesante con obiettivi intercambiabili. Lo facevo già quando partivo per luoghi remoti con l’ONG con cui collaboro, e lì, certo, gli obiettivi servivano, ma in città avevo bisogno di qualcosa di piccolo, discreto, che potesse entrare nella tasca dei pantaloni. E finché evito i jeans skinny (amen), la Ricoh ci sta perfettamente.
In più, il mio miglior amico è un fanatico della Ricoh, e le sue foto sono straordinarie, e giuro che sembrava che l’Asia mi stesse sussurrando: “Dai, entra anche tu nella setta della GR…” Perché sì, presto ho capito che intorno a questa fotocamera esiste un vero e proprio culto, almeno qui in Asia.
Del resto, Daido Moriyama, uno dei grandi maestri della fotografia giapponese, la utilizza da anni. Ha iniziato con la Ricoh analogica per catturare il suo iconico stile di street photography. Il suo lavoro con le fotocamere Ricoh GR è un elemento fondamentale del suo linguaggio visivo, spesso descritto con l’espressione giapponese are, bure, boke – ruvido, mosso e sfocato.
Ma non credo sia solo per questo che la GR ha conquistato tanti cuori. Anche perché il culto intorno alla Ricoh è relativamente recente: in Thailandia, se ne parla forse da dieci anni. Forse è merito del fatto che è una macchina piccola, discreta e silenziosa- tutte qualità che si sposano perfettamente con la cultura asiatica, dove nessuno verrebbe mai a piazzarti una reflex gigante in faccia. Chi lo sa? Resta il fatto che sempre più fotografi di street hanno deciso di adottarla come compagna fidata.
La storia della Ricoh GR inizia nel 1996 con l’introduzione della fotocamera analogica Ricoh GR1, seguita da una transizione al digitale che ha portato, nel 2005, al lancio della prima GR Digital. A questa sono seguite la GR Digital II nel 2007, la GR Digital III nel 2009 e la GR Digital IV nel 2011. Poi è arrivato il debutto dell’attuale serie GR con la Ricoh GR nel 2013. Poco dopo, nel 2015, è stata presentata la GR II, seguita tre anni più tardi dalla GR III, nel 2018. Dopo la GR IIIx nel 2021, i fotografi hanno iniziato a chiedere a gran voce una nuova generazione della Ricoh GR.
Ora, Ricoh Imaging ha annunciato ufficialmente lo sviluppo della Ricoh GR IV, il cui lancio è previsto per questo autunno.
“Il nuovo modello eredita il concetto base della serie GR, ma incorpora anche componenti completamente nuovi, tra cui un obiettivo di nuova progettazione, un nuovo sensore d’immagine e un nuovo motore di elaborazione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità fotografica,” afferma Ricoh Imaging.
“È inoltre dotata di funzioni di comunicazione più avanzate ed è compatibile con una nuova applicazione per dispositivi smart, progettata per migliorare operatività e funzionalità.”
L’azienda promette che la GR IV sarà “la fotocamera definitiva per lo scatto spontaneo nella storia della serie GR, in grado di soddisfare le esigenze e le aspettative di ogni fotografo.”
Ricoh Imaging ha inoltre comunicato che è in fase di sviluppo un altro modello della serie GR, basato sulla GR IV, dotato di Highlight Diffusion Filter (HDF) — un’evoluzione che segue il successo delle recenti GR III HDF e GR IIIx HDF, entrambe accolte con grande entusiasmo.
Un prototipo del design esterno della Ricoh GR IV sarà esposto presso GR SPACE a Tokyo, Pechino e Shanghai a partire da sabato 31 maggio 2025.
Silvia Dona’